Si mescola all’orizzonte,
senza mai ad esso congiungersi
una fiamma mai doma
che cambia forma e sostentamento:
benedice il tramonto.
E’ un divenire che muta
le nostre carni fino alle nostre morti.
Si scorgono in alto aquile e gabbiani…
Incastonati.
Spauriti.
Cristallizzati nell’aere.
Si sciolgono i ghiacci.
Si arroventano le terre.
Le vene, di essa, pulsano.
Dimitiri Ruggeri


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