Sembrava impossibile con tutto quel vento fissare i testi fermi sui covoni e cosi è stato. Alla fine ne sono usciti rovinati , spiegazzati, quasi distrutti; gli avventori avevano difficoltà a leggere tra quelle righe.
Fortunatamente ci sono stati alcuni ritrovamenti “inaspettati” , alcuni reperti tra quella polvere di macerie: “Un bambino dubbioso che osserva bambini giocosi”, “Amanti in bianco e nero”, “Dichiarazione d’amore” , “Upset”, “Abbraccio Eterno”, “Madre e Figlio”, “Non è un bacio”.
Queste sono state alcune delle istallazioni proposte.
Nel tardo pomeriggio ci sono state le riprese di Haydir che ha documentato l’evento.
Dalle 8.00 di mattina fino alle 20.00 la giornata è trascorsa velocemente con tanta gente e tanti commenti hanno guardato questi “Reperti Contemporanei” ispirati alla quotidianità, all’amore e al cammino…
“…Un tranquillo pomeriggio soleggiato, passato sorseggiando tè alla pesca sotto gli abeti, parlando di miele e vino, parlando di un futuro contemporaneo…”











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