(All’innamorato si perdona tutto.
Ogni cosa gli è concessa.)
L’innamorato è un pazzo clandestino.
L’amore è la sua malattia.
Il suo cuore infermo non ha cure.
Quando decide di volare
affiorano soffici ali dal suo corpo,
come fosse un angelo.
Va su e giù per il cielo con le dita,
tocca la sua amata che di giorno
brilla più del Sole
e di notte è baciata dalla Luna.
(All’innamorato si perdona tutto.
Ogni cosa gli è concessa.)
Cammina sulle acque
più leggero delle foglie.
non ha sete quando attraversa i deserti
L’innamorato è prigioniero del suo stesso amore,
avvinghiato da catene e lucchetti
che lo cingono più forte delle
“cime che cingono le nostre navi”
L’innamorato ama senza pietà.
Quando si stanca torna a terra come tutti
gli uomini mortali.
Corre invano tra spine di rose come un fantasma
senza provare dolore alcuno.
(All’innamorato si perdona tutto.
Ogni cosa gli è concessa.)
E’ il suo stesso sangue a essere innamorato.
Le lacrime impigliate sulle sue labbra,
sfamano quella sete indefessa.
L’innamorato brilla di tutti i colori
la luce filtra dal suo cuore più pesante di un diamante.
(All’innamorato si perdona tutto.
Ogni cosa gli è concessa.)
L’innamorato non ha pietà alcuna,
né di se stesso, né della sua amata,
ne della stessa pietà.
L’innamorato è un lupo bianco e scarno
che felice danza sulla neve bianca.
(All’innamorato si perdona tutto.
Ogni cosa gli è concessa.)
dalla raccolta ”Poesia in amore”


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