Carne e sale

4 10 2008

 

La mia poesia si fa carne;

labbra come labbra,

carne come carne.

 

I miei seni spingono i tuoi;

carne e velluto

 

Carne è ora poesia.

Le tue parole sulle mie.

 

Tremano le carni delle mani

che dalla mia carne giungono a te,

carne che sei.

 

Poesia prigioniera ancora…

Ancora nella carne

Carne di sale.

 

Gesti muti , di carne,

apparentemente morti.

 

tratta dalla Raccolta inedita “Status d’amore”



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4 risposte

6 10 2008
apolide

Carnale, sentita, evocativa.

Possibile che in un anno di WP non ti ho mai notato?

ciao, e grazie della mail

Apo

20 01 2009
spañolita

ho letto su POPact che hai vinto un premio…… grande ciccetto…anzi chicheto!!!
jajajajaj

22 01 2009
picasso01

Gracias chica!
yo espero de encontrarte presto
hasta luego

13 02 2009
Lamia

Sentita, evocativa, perdutamente concreta.

E’ nell’assenza che ti esprimi?

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