L’UOMO CHE SAPEVA VOLARE: L’ULTIMO EREDE DELLA VECCHIA TRADIZIONE DEL “TIRAR L’AQUILONE”

27 01 2009

AFRICA_PHOTOBYRUGGERID“Ritrovo tra i miei carteggi un articolo di Giovanni Calvelli su Zarino un noto personaggio di Impruneta, paese che sorge a pochi chilometri da Firenze, località  conosciuta soprattutto per la produzione di terracotta.

Mi trovavo lì, in una giornata di ottobre del 2007,  per la premiazione al Premio “Mario Gori” .

L’albergo in cui soggiornai era la casa di Zarino e attualmente conserva il suo nome “La casa di Zarino” . Discorrendo con la proprietaria mi colpì il l’umanità di quest’uomo che poteva far volare qualsiasi aquilone e il cuore dei bambini”.

 

 

Una Vita a Cercare il Vento: Zarino “il più amato dai bambini”

 

C’è un personaggio all’Impruneta a pochi chilometri da Firenze che, da decenni, passa gran parte del suo tempo libero a far volare gli aquiloni.

Una tradizione, oggi , quasi dimenticata ma che ha riempito l’immaginario di intere generazioni di adolescenti.

E’ Sandro Parenti, conosciuto da tutti come Zarino.

Si può dire che è un vero esperto nel suo campo; sa tutto sugli aquiloni “tradizionali”, quelli, per capirci, a forma di rombo, esagono, stella, ecc…

Sa come costruirli, ma soprattutto, sa dialogare con i venti, conosce insomma “L’umore del tempo”

Riesce a far volare di tutto, anche l’aquilone più sgraziato e sbilenco di qualche giovane allievo inesperto.

Quello che colpisce di quest’uomo semplice, in là con gli anni ma giovane dentro, oltre ad un volto sempre sorridente e sereno, è la sua disponibilità, il modo affidabile e disinteressato nell’insegnare ai giovani a costruire aquiloni.

In un mondo cosi avaro di poesia e cosi pieno di , spesso insensato rumore, Zarino sembra voler proporre la sua ricetta fatta di attenzione verso la natura e sensibilità per i giovani.

Sembra suggerirci: “anche un po’ di carta velina al vento può farci sentire più in armonia col mondo!

Molti ricordano il suo prezioso contributo quando nell’estate del 1993, un gruppo di ragazzi della Bielorussia colpiti dal disastro di cernobl, arrivarono come ospiti del Comune di Impruneta; anche in quell’occasione, Zarino dette sfoggio alla sua bravura e generosità intrattenendo i ragazzi per un intera giornata.

A volte ha cercato il record, sfidando le leggi fisiche e costruendo aquiloni cosi alti (fino atre metri) che occorrevano più persone per poterli tenere in volo.

Il luogo storicamente eletto per “Tirar gli aquiloni” è il Monte delle Sante Marie. E’ il dove i venti danno il meglio di loro quasi a voler divenire compagnie complici di giuoco dei bambini.

Ed è li, vicino alla vecchia, bellissima Croce di legno che Zarino ha passato gli anni ad incrociar canne ed incollare carta velina. Lì a due passi dal paese e dal vecchio borgo della Presura dove Zarino abita, in uan modestissima casetta, proprio dove un vecchio tabernacolo segna l’inizio dello strabello che porta al monte.


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