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Il giorno 7 Agosto 2010 nell’ambito del progetto “Apertamente” dedicato a Raffaella D’Arcadia, organizzato dall’Associazione Culturale “Il Laboratorio” che ha visto, in diverse giornate dar spazio a estemporanee di fotografia, pittura e concerti, è andata in scena al Teatro S. Francesco presso il Centro Studi Siloniani di Pescina (AQ) la prima dello spettacolo teatrale “La strada all’altezza degli occhi” di Donatella Diamanti. La regia è stata curata dal regista e attore Lino Iulianella.
Il merito di Iulianella sta nell’aver creduto in un testo dalle tematiche contemporanee ma universali, profonde e attuali, in un contesto culturale ancora legato a forme di teatro tradizionale.Gli interpreti attori sono stati Marianna Terenzi e Dimitri Ruggeri.
La strada all’altezza degli occhi è una storia che racconta in modo ironico e drammatico la disperazione attanagliata tra l’incomunicabilità, la solitudine e la diversità.Questa gabbia non riesce ad essere redenta e smembrata neppure dall’amore improbabile che nasce tra i protagonisti: Pina , mamma e prostituta e un gay eclettico dal nome d’arte Principessa.
Principessa piomba claudicante in casa della donna per un evento nefasto: è stato appena pestato di botte. Viene accolto dalla donna che cerca di curarlo iniziando un improbabile monologo per rimetterlo in sesto ma anche per saggiare la sua condizione; è apparentemente infastidito ma dopo si interessa alle vicende della donna ed inizia a conoscerla.
I due dialogano tra il frastuono dei tuoni della pioggia incessante che cade al di là di quelle quattro squallide mura.
La strada all’altezza degli occhi, attraverso la finestra di uno scantinato, rappresenta probabilmente quel limite attraverso il quale si vede la realtà cosi com’è.
La strada sembra veramente avere una voce. Non c’è alcuna salvezza per i diseredati , per i deboli; la sofferenza la delusione raggiunge il fondo di un pozzo nero senza fondo.
Come asserisce Principessa in un punto “[...] Si capiscono tante cose. Capisci che non è vero che la pioggia rimbalza e capisci quanta fatica fanno i vermi e le lumache a schivare gli sputi e a non essere schiacciati dai piedi..perchè essere schiacciati dai piedi non è certo come essere schiacciati dal Sole”
La salvezza viene risposta quasi nell’estraniamento, il sogno, il sentire la musica che non c’è e cantarla a squarciagola come in più frangenti fanno i due.
Il dramma di Pina si consuma sul figlio che le è stato tolto; a Lei resta soltanto una foto ed una lettera che sta cercando di terminare di scrivere.
Ma Guido perché era li? da chi era stato portato? La disperazione alcune volte segna a terra il sentiero che accompagna e direziona unilateralmente chi vi si imbatte con o senza la volontà.
I due hanno in comune quella strada che hanno visto troppo e troppe volte da vicino come Icaro che troppo da vicino ha visto il Sole.
Lo schioccare dell’accendino darà luce al gas. I due escono volando senza ali, senza vita ma verso quel cielo che sempre avevano sognato. Ora la strada la vedono dall’alto Purificati dal Fuoco, come vittime sacrificali immolate a Dio Sole.. (Recensione di Dimitri Ruggeri)
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| Teatro_La strada all’altezza degli occhi |
Presentazione: Associazione culturale “ Il Laboratorio”
Regia Lino Iulianella
Attori: Marianna Terenzi e Dimitri Ruggeri
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Marianna Terenzi
Laureata in Lingue e Letteratura straniera è al debutto
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Dimitri Ruggeri
Cortometraggi
Carnem Levare, il cammino regia di Haydir Majeed, Le Maschere regia di Haydir Majeed
Video clip
Pronti a Patire il peggio è alle spalle di Marco Di Gennaro
Spot pubblicitari
Birra Carlsberg di Haydir Majeed
Teatro
La collina di Spoon River regia di Corrado Oddi – ruolo: Lucius Atherton
La strada all’altezza degli occhi regia di Lino Iulianella
Altro
Performance reading “Poesia e Musica, una passeggiata musicale ” regia di Agostino De Angelis
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Donatella Diamanti
Laureata in Lettere, dal 1984 al 1992, durante la sua attività di ricerca per conto dell’Università di Pisa e il corso di Dottorato presso la Faculté de Lettres de l’Université de Geneve, pubblica numerosi scritti.
Nel 1992 debutta in teatro come drammaturga con lo spettacolo “Non siamo quelli della via Paal” per poi continuare con “Una voce quasi umana” (monologo comico, parodia della Voce umana di Cocteau, 1993); “Le bugie di Anna e Chiara” (vincitore del Premio Speciale della Giuria, nell’ambito del Premio Internazionale STREGAGATTO ’94/’95); “Caino e Abele nell’isola della guerra” (una favola sulla guerra, realizzata in collaborazione con Amnesty International e la Lega per i diritti dei bambini alla comunicazione); “Bulle & impossibili” (commedia comica in due atti); Ragazzi Terribili (spettacolo teatrale per ragazzi, 1996); “Solitari in branco” e “I veri uomini sputano lontano” (1997); “Sette note in fuga” (spettacolo per bambini 1998/’99); “Mondo cane” (spettacolo realizzato in collaborazione con la L.A.V. Lega Anti Vivisezione, 2000); “La strada all’altezza degli occhi” (2000); “Senza fissa dimora” (2000). Del 2001/’02 sono gli spettacoli “Finché non torni”; “Scimmie blu” e “Indovina da chi andiamo a cena”. Nel 2002/’03 “Fuori di me” e “La notte era a metà, l’estate pure” (progetto di ricerca e produzione teatrale sugli stili di vita della generazione techno realizzato da Fondazione Sipario Produzioni e Gruppo Abele).
Ha inoltre insegnato Drammaturgia teatrale presso numerosi Istituti italiani.
Nel 1998 inizia la collaborazione con Grundy Italia come dialoghista per “Un posto al sole”, per poi entrare nel nucleo di autori che darà avvio alla serie “La Squadra”. Sempre per la Tv è sceneggiatrice di serie come “Medicina Generale”, “Liberi Di Giocare” (miniserie Rai Uno) ed è stata Head writer della serie “‘O Professore”.
Ha pubblicato racconti in antologie edite da Mondadori e Sperling e Kupfer. È autrice con Mario Cristiani e Francesca Serafini di un manuale di scrittura per la serialità televisiva, in uscita per Fandango. Dal 27 aprile nelle librerie il romanzo “La restauratrice” (per Sperling e Kupfer).
Attualmente ricopre il ruolo di Creative Supervisor Drama per Grundy Italia; è titolare del laboratorio di Sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, Dipartimento Lombardia, dalla sua apertura (2005) ad oggi e Docente di sceneggiatura presso la nuova sede siciliana del CSC, nel “Corso di Documentario storico-artistico e Docufiction”.Anna Cianca, attrice, qui alla sua prima regia teatrale . Si forma presso il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti (anno accademico 1983/85) e con la regia dello stesso Proietti debutta in teatro con lo spettacolo “Cirano” di E. Rostand . Successivamente lavora nelle compagnie di Paolo Ferrari, Lando Buzzanca, Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, Flavio Bucci, Anna Mazzamauro e con registi come Coltorti, Lucchesi, Carafoli, Frattaroli e Scaccia, affrontando testi sia del repertorio classico che contemporaneo.
Nel 1998 debutta nel cinema con il film “La vespa e la regina”, primo lungometraggio del regista Antonello De Leo, candidato all’oscar nel 1996 per il cortometraggio “Senza parole”.
Dal 2000 al 2006 fa parte della compagnia di Mario Scaccia e lavora negli allestimenti de “La dodicesima notte”, “L’avaro” e “La mandragola” tutti con la regia dello stesso Scaccia.
Le ultime stagioni teatrali la vedono impegnata per Artisti Associati in “Natale in cucina” di Alan Ayckbourn con la regia di Giovanni Lombardo Radice e per Diaghilev in “Sarto per Signora” di Feydeau con la regia di Nucci La dogana-
Nel giugno 2009 partecipa al Napoli Teatro Festival con lo spettacolo “Sade: vojage en Italie” da testi del Marchese de Sade, regia di Enrico Frattaroli. Lo spettacolo, secondo un sondaggio de Corriere della Sera, guadagna il secondo posto tra i dieci migliori spettacoli del decennio.
Nel 2005, a Venezia e in prima mondiale, debutta alla regia con “Bonjour M. Gauguin” di Fabrizio Carlone, opera da camera prodotta dal Teatro “Fondamenta Nuove”.di Venezia
All’attività teatrale alterna quella radiofonica: “Il Consiglio Teatrale” (Rai3) e quella televisiva: “Distretto di Polizia”, “Il medico in famiglia”, “Maria Montessori” ( premiato come miglior film tv alla prima edizione del RomaFictionFest)








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