Non ho parole per la verità che sta venendo fuori sulle responsabilità dell’uomo.
Non avevo dubbi già dalla lettera aperta mandata come news di POPact il 6 aprile 2009, giorno successivo al terremmoto.
Come può la natura cancellare l’arte se l’arte è natura di Dio e dell’uomo stesso?
Maledetta arte.
Già Dio! Perché se fossimo stati abitanti di palafitte e capanne ci sarebbe caduto addosso un ramoscello d’olivo!
Cadono addosso ora calcinacci e travertini…
come fossero sganciate dalle fusoliere bombe dal basso,
oscillanti come pendoli.
Tic Toc.
Bing Bang
Maledetto uomo.
Rialzati e cammina con i tuoi ruderi e i tuoi morti!
Artisti di tutto il mondo, vicini e lontani mobilitatevi!
E’ ora di agire!
Soltanto la stasi è il vero terremoto distruttivo e sanguinario.
Graffiate le pareti che saranno nuovo travertino anche senza le vostre pudiche tele e penne dorate
Che si chiami Palestina, Iraq o Afghanistan non importa!
Mobilitatevi ! Prima dell’Aquila fu Avezzano.
Soltanto l’arte salverà il mondo!
Soltanto la stupidità è genesi di bestiali errori ed orrori.
Rialzati e cammina!
Non proclamate, agite!
Maledetto uomo.
(Poetry Reportage – Avezzano, 6 Aprile 09 D. Ruggeri)
“…le domando se crede possibile che le case d’Avezzano, le case di Messina, sapendo del terremoto che di lì a poco le avrebbe sconquassate, avrebbero potuto starsene tranquille sotto la luna, ordinate in fila lungo le strade e le piazze, obbedienti al piano regolatore della commissione edilizia municipale. Case ,perdio, di pietra e travi, se ne sarebbero scappate! Immagini i cittadini di Avezzano, i cittadini di Messina, spogliarsi placidi placidi per mettersi a letto, ripiegare gli abiti, mettere le scarpe fuori dell’uscio, e cacciandosi sotto le coperte godere del candor fresco delle lenzuola di bucato, con la coscienza che fra poche ore sarebbero morti. – Le sembra possibile?…
(L’uomo dal fiore in bocca-Luigi Pirandello)









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