On Air “929…” ad Alba Fucens

Non potevamo non proporre “929″ nei nuovi scavi di Alba Fucens. Il cielo era blu, rosso e bianco: si avvicinava il tramonto.

Non è stato facile raggiungere quello spazio. Dopo la salita si è avvertito un senso di smarrimento surreale: si cercava inizialmente  un punto di fuga, come un vettore assetato,  geometrico e razionale.

Senza che ce ne accorgessimo mille occhi osservavano disincantando una sacralità che diveniva a mano a mano umana. Le bianche pietre divenivano materia: una precisa sostanza, dalle fattezze mortali, che fuoriusciva da quella secolare  terra. Le ombre si disponevano circolarmente accerchiando ogni colonna, ogni ciuffo d’erba . La necessità di una lotta, anche a costo di cadere in quel turbine, diventava realtà.

la lotta, cruda e immaginaria tra il nero della notte e il bianco delle ombre; poi la deposizione senza vincitori e vinti.

Fissammo il cielo.

Il cielo era sereno.

Poi ci ritrovammo ed era tutto un sogno.

La luna di Nereo*_non è poesia

Ho comprato un terreno sulla Luna!
Pianterò lì soavi vigneti
per ricavarne del buon vino.
Con le gote rosse esalerò
profumi e parole.
Intanto guardo la Luna.
Guardo le mie mille Lune.
Le braccia di Tania
hanno crateri e siringhe
Tania si è bucata
con una partita di eroina tagliata male.
Sostiene Nereo.
La sua Luna è la sua Terra.
Vomita sangue.
(Questa non è poesia)

Racconti di strada “Tania, si è fatta e stramazza a via Cavour… Nereo commenta”

*Nereo è il mendicante apparso nel reportage delle “IeneGli invisibili. L’ho conosciuto per caso. E’ a pochi centinaia di metri  dall’entrata dove lavoro. La sua città natale è Verona ed ha vissuto per lavoro in Russia, Medio Oriente e Nord Africa. Gli faccio sempre la stessa domanda sul tempo ed  ogni volta mi da risposte diverse.

 

NONè niente… NONsono io

NONè noia

 

NONè gioia

 

NONè amore

 

 

NONè odio

NONè carne                      ?           

 

 

 NONè voce

 NONè fame

 NONè vento

 NONè il mondo

 NONè nulla

 NONè tutto

 NONè niente

 NONsono IO

NONé ……..……

Cluster Bombs… still dubliners rain…still Carnem levare (ancora pioggia dublinese…ancora Carnem levare)

After Oslo’s Conference (2007) and “The  Wellington declaration”  of February 2008 about the Cluster Bombs’ ban, the last step in Dublin still sees as absents the illustrious producers: USA, China, Russia,Israel, India and Pakistan.

 

Carnem levare is a  walk that will  arrive “to cut meat” just  from the body, just from the soul. Paper streamers  continues to fall down…except “MASKS”

 

Masks cover and cover again

 

Action do must be more and more incisive

 

People must know it from  squares not from religious and institutional pulpits  

 

“This “Carnem”, that I sometimes curse, is a real battle” (d.r.)

 

 

Dopo la Conferenza di Oslo (2007) e la “Dichiarazione di Wellington” (Febbraio 2008) sulla messa al Bando delle Cluster Bombs (bombe a grappolo), l’ultima tappa che doveva essere Dublino vede ancora gli illustri assenti produttori che di questi mortali giochi ne sanno qualcosa… USA, Cina e Russia, Israele, India e Pakistan.
Carnem levare è un cammino che arriverà nel bene e nel male a togliere ancora carne sia nel corpo che nell’anima. I coriandoli continuano a cadere tranne le maschere.

Le maschere coprono e coprono ancora.L’azione dovrà essere più incisiva.

La gente deve sapere dalla  piazza non da pulpiti papali o istituzionali.

“Questo “Carnem” , che arrivo anche a maledire, è una vera e propria battaglia” (d.r.)

 

 

 

Hasan, the young poet from Beirut wrote to me …

Hasan, autor of the poetry “Srifa… a freak of nature… the human nature…” exposed in the event “Carnem levare, il cammino…”, wrote to me about his lebanon. About war. About death, desperation, and hope of these bloody days in lebanon. Which hope? which lebanon?
I feel myself to public his letter.

“Dear Dimitri
…i want to send more of what i write, but i never have the chance, i will i promise.
me and ali survived, even though the battles were in our streets, and many did not survive…i dont trust on the future my dear dimitri,this is no longer my place,i see a lot of change happening, and i am not a part of it, it is so dirty, i don’t want to be a part of it anyway….im losing hope in lebanon, i just want to leave.
plz tell me all your news whenever you have the chance.
your friend hasan
ciao”

His poetry in  La tua poesia-your poetry

Pubblicato in: on Maggio 14, 2008 at 7:57 am Commenti (0)

Carnem levare…qualche altro vostro commento sul book…

“Io stringevo la tua mano,

Tu stringevi il mio destino.

Insieme l’Inizio,

Insieme il Cammino”

(Dimitri Ruggeri)

Ancora un grazie ai numerosi che sono accorsi e a chi si è imbattuto in un commento. Non sono annoverate le parole e gli sguardi. Queste restano le vostre. In questi giorni sto ricevendo  feedback da molti di voi che a distanza di tempo stanno vivendo turbamenti sulle  vicende “Birmania”  e “Libano”. E’ stata una casualità che terminato l’evento guerra e distruzione stanno imperando in questi luoghi. La storia insegna; non sono un profeta. Birmania e Libano sono il mondo e noi siano parte di esso.

 

Pochi passi per un infinito percorso interiore (Fabio e Manuela)

Va fatto molte, molte volte per riflettere, per capire, per sentire (firma illeggibile)

Abbiamo iniziato un cammino, ma la sensazione è che sia ancora molto lungo…, grazie per averci dato almeno un buon motivo su cui riflettere…, quanto sia , purtroppo, rara e “anomala” la pace in alcuni posti. Grazie per averci trasmesso la tua esperienza! (firma illeggibile)

Un cammino particolare… un nuovo modo di guardarsi dentro (Antonella)

Finalmente non ho parole per esprimere le emozioni che l’evento mi ha suscitato. Il silenzio è senza dubbio il più grande attestato di stima che ti rivolgo. In bocca al lupo per il futuro e per il futuro della poesia (Roberto Berardini)

Perplessità?…Incertezza?…Siamo Vivi! (Serafino)

Testi meravigliosi che parlano al cuore (Senza firma)

Ho vissuto momenti di particolari sensazioni… (Firma illeggibile)

Le rovine del Borgo e le rovine dell’animo umano in una simbiosi efficace e di grande insegnamento morale (Michele Zanna)

Poesia e storia si sposano in questo percorso e si valorizzano a vicenda. Grazie per queste emozioni (Giuditta De Ceglie)

Ho solo ricevuto in questo “viaggio” 1000 sensazioni e si sono scatenate. Grazie (Firma illeggibile)

Sembra che tu abbia molto da dire e in buona parte sei anche riuscito a farlo. Bella la stanza del Corano. Bella la poesia “Prigione”. Con poco sei riuscito in molto. Attento a non sovrapporre troppo. E’ stato un piacere conoscerti. (Andrea Marini Leandri)

Sono felice di averti conosciuto. Esistono ancora anime semplicemente splendide (firma illegibile) 

Grazie per averci nutrito l’anima. Un magnifico percorso, un’ambientazione bellissima… (senza firma)

Ho raccolto i coriandoli di questo Calvario. Ho percorso le stazioni di questo Calvario. Ho rievocato tanti modi di soffrire. Fino al sacrificio ….. Ho assaporato le parole… come macigni.Non ho trovato la leggerezza nella speranza finale. Complimenti (Antonio Massimiani)

Nelle tue poesie si vedono flash di una immediatezza estrema che toccano davvero l’anima. Spazi di vite lontane, schiaffi morali per le nostre (Natascia De Sanctis)

Aduse e pur tuttavia inedite son le parole che aprono squarci su orizzonti inesplorati (Don ALdo Antonelli)

 

 

 

 

Pubblicato in: on Maggio 12, 2008 at 12:16 pm Commenti (1)
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Carnem levare, i dettagli di un fotografo…just details…for a big puzzle

La vera natura ama nascondersi… nei dettagli…
Grazie a Luca che ha scoperto questi granellini…
JUST DETAILS

Pubblicato in: on Maggio 2, 2008 at 9:42 am Commenti (1)
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Rassegna stampa “Carnem levare, il cammino…”

(da “Il Centro” quotidiano dell’Abruzzo” 29 aprile 200 8)

I vostri primi commenti su Carnem levare, il cammino

 

…dal Book dell’evento che sto leggendo riporto parte dei numerosi commenti che avete lasciato…

Che la soddisfazione interiore ti ripaghi degli sforzi compiuti (Prof. Vittoriano Esposito)

per il coraggio…per l’idea…per il pensiero…(Eleonora)

Parole estrapolate da un’anima immensa (Antonio Falco)

Opera geniale che riporta l’anima nella realtà vera (Francesco)

…Sperando che la follia non ti abbandoni mai (Lorenzo & Alessia)

Cammino irto, scalinata ripida, passo dopo passo…levandosi il peso della maschera che porto (Anonimo)

Mi è piaciuta l’idea delle poesie come grano seminato che darà frutti che potranno “saziare” anime “affamate”(Giovanni e Cinzia)

Mi sono piaciute le stanze e come le hai decorate (Leonardo)

…si tratta di un momento di grande intensità che ti lascia una sensazione di pace (Anonimo)

E’ un percorso molto bello e molto intimo…che ti lascia lo spazio…ed il tempo…per pensare!!! (Paolo)

Il cammino è stato straziante ma se rifletti è molto significativo. Pensaci.(Firma illeggibile)

Cammino scuro senza “Luce”…solo qualche fiamma e qualche foto… ma significativa!!!
Bella idea…UNICA…singolare
(Firma illeggibile)

 

Pubblicato in: on Aprile 28, 2008 at 7:04 am Commenti (0)
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Ciak si gira! Carnem levare, il cammino…

Ciao!
Ho soltanto ora tempo per raccontarvi le prime due giornate dell’evento; ebbente ieri c’ è stata la prima apertura delle stanze per il pubblico con la presenza, per me specialissima,del Prof. Vittoriano Esposito, il primo a sporcarsi le mani con il carboncino. Le impressioni che ha riportato, scrivendo direttamente sui testi sono state come sempre profonde ma lucide! Un affettuso ringraziamento anche alla Sig.ra Ninetta, sua moglie che è arrivata fino su in cima alla chiesa di Santa Croce, nonostante il terreno fosse impervio.
Oggi dopo 2 giornate intense di lavoro,  si sono concluse nel tardo pomeriggio anche le riprese di “Carnem levare, il cammino” ad opera del Regista e Sceneggiatore Haydir Majeed per poi riaprire le stanze ancora alle 18:00.
Non basterebbero milioni di post per trasmettervi la sensibilità dei dettagli che Haydir ha saputo cogliere tra nuvole e macerie, mani e parole.
Il cammino che abbiamo raccontato è stato un reciproco scambio di sguardi, passioni e amore di messaggi nascosti, forse dimenticati da secoli tra i ruderi del Borgo.
Il tempo sembrava immobile e fisso,umano e divino insieme; soltanto a tratti era scandito dal vento gelido che ci avvolgeva.
La gestualità di Haydir mi ha rassicurato con il calore umano delle sue parole, dei suoi sguardi..
Era la prima volta che mi trovavo davanti a una telecamera per recitare.
Mi sono lasciato andare.Yallah!!!
Ore 13:16 :il pranzo dello Staff (Haydir, Robero, Fernando ed io). Poi ancora sul Golgota a leggere “Carnem levare”. La maschera era bianca con riflessi lagunari.
Poi ancora…ed infine “La mia legge”.
Termina così:
Ora.
Sempre.

…ho lasciato lì quella chiave…
Riaffiornata da Saida: dal mio Castello.
Ora il cielo è veramente sereno
AS-SAMA SAFJIA.
ancora dettagli,
ancora dettagli,
details,
details.
Erano le tue parole.
Buona notte.
dimitri

 

Pubblicato in: on Aprile 27, 2008 at 12:00 am Commenti (0)
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Miss Gaza è caduta. Ha il tacco a spillo spezzato. E’ solo inciampata(?).

n.100

E’ magra e alta. Ha sempre sfilato sulla passerella mediterranea di Platone, Aristotele ed Averroè, tra Kabul e Paris. Ha tacchi a spillo e lunghe gambe, indossa un vestito da sera con guanti azzurro scuro. La carne è bianca; la luna ne è riflessa.
E’ bella, anzi bellissima. Qualche volta fa lo sguardo ammiccante ai pescatori e al pesce incastonato tra le reti. Si copre dalla pioggia con sombreri messicani larghissimi e luccicanti capaci di eclissare sole e lune insieme.
E’ inciampata… Nessuno sa il perché.
E’ una sana novità, è la prima volta che succede; lo spettatore ne è stupito come un bambino sinistro che fa “Ooooooooh” !!!
Chiamiamo D&G, Armani, Superman, Flash Gordon e Mickey Mouse come supertestimoni!
Allora le chiedo:”Perché sei caduta Miss Gaza?”
Miss Gaza non ha voce: non sa come rispondere.
Miss Gaza è cieca, non può vedere.

Ma ascolta…. Il silenzio.

Chi risponde? Chi le ha spezzato il tacco?
Ha fattezze ora di uno zoppa. E’ sgraziata.
Prende un bastone e vi si sorregge come farebbe uno storpio.
Ora vede ma non ha più tacchi, con i piedi sente la terra, lo sterco e le tavole delle case distrutte.
Tra le dita, chiodi arrugginiti.
Usa sangue per lavare il suo stesso sangue.
Ha il sangue di tutti addosso:

è sola

E’ sporca.
Ora ha voce e occhi.
Però è sorda.
Vede e ascolta con il suo tacco in mano che si batte sul petto. I seni sono distrutti.
Non importa di chi la tocca, la tasta e la stupra.
Ascolta se stessa.
Non importa di chi strilla all’orecchio. Di chi indica le giuste vie…
Sola e sola in se stessa.
Guarda i pescatori e fa loro lo sguardo ammiccante.
E’ li nel mare la risposta.
E’ li nel cielo la retta via.
E’ li nel sole il suo comandamento
Quel tacco indistruttibile caduto per volere di Dio e dell’uomo è la più affilata arma che ha stretta nel pugno.
Gli avvoltoi amici ora si allontanano spauriti.
Non erano amici.
Erano nemici e soltanto ora se ne accorge.
Ora è grande senza tacchi, senza alcuno che le dice “Bella”
Sei bella mia Miss, purché sola!
Nella tua bruttezza vi è Bellezza
Nella tua sofferenza la tua verità
Oh stupide leggi umane e divine!
Smettete tutti di stuprarla!
Terremoti e Tsunami le sue uniche armi.
Il silenzio le sue parole.

Tutti fuori!

Tutti fuori!
Pescatori, gettate su di lei la vostra rete per proteggerla!
Ora è la vostra sirena.
La più bella.
Terremoti e Tsunami le sue uniche armi.

FUORI!
FUORI!
FUORI!
TUTTI


Pubblicato in: on Febbraio 27, 2008 at 10:53 am Commenti (0)

Comoda e Sazia la patria dorme!!!

Siamo sempre uguali, ci trastulliamo felici e contenti! Spalmati dal più abile Fantasma formaggino…

Sempre più  protagonisti anche nelle più noiose barzellette!!! (che sono quelle che mi fanno ridere di più!)

Ebbene..conferme sempre più conferme…

Recicliamo i soliti faccioni e anch’io reciclo miei aforsmi vecchi come il cucco

“Le comodità uccidono le curiosità”

per non dire

“il popolo che dorme…ha la pancia piena”

Che dire…. la musica non cambia

Comoda e Sazia la patria dorme!!!

Stop

Il rito della Menzogna

pg.63

Il rito della menzogna (*)

Mia forma conforme a pelle di serpente,
che scalci tra ciprie e tacchi a spillo,
che mangi menù a prezzo fisso per turisti impagliati,
che sprechi schiuma nella bocca per deglutire parole
fedeli ai regimi,
che pettini capelli imbalsamati e impomatati,
che sorseggi caffè con il rito del caffè,
che smozzichi sigarette con il rito delle sigarette,
che ti abbeveri con aperitivi quasi serali con riti
                                           [d’aperitivi quasi serali,
…………………………………

mia forma conforme a pelle di serpente,
che sacrifichi gli umani con il rito dei sacrifici umani,
che preghi con il rito della preghiera,
che parli con il rito del parlare e ridi con il rito
                                                            [del ridere,

che scrivi con il rito della scrittura per mentire con
                                                  [il rito della menzogna,
deformati!

Ti ritrovi avvelenato, senza perire

con la pelle,

con il veleno

di serpente.

Dimitri Ruggeri - (*) Tratta dalla raccolta “parole di grano”
della Casa Editrice Edizione Progetto Cultura

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Pubblicato in: on Dicembre 10, 2007 at 10:30 am Commenti (0)