Il progetto Il Blog di Dimitri è il blog ufficiale di Dimitri Ruggeri Di Nella, poeta contemporaneo orientato sperimentalmente alla poesia di reportage. Si avvale della fotografia, del video e delle installazioni per rappresentare il verso libero. Direttore Artistico della Biennale Marsica e Art Coordinator e Editorial Board di POPact [Eventi a dArte]. Autore delle sillogi Parole di grano , Status d’amore e Carnem Levare il Cammino [...]. Tutte le news delle attività e dei progetti con le anteprime delle produzioni poetiche e letterarie. Iscriviti ai suoi articoli.Il progetto
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Il progetto Il Blog di Dimitri è il blog ufficiale di Dimitri Ruggeri Di Nella, poeta contemporaneo orientato sperimentalmente alla poesia di reportage. Si avvale della fotografia, del video e delle installazioni per rappresentare il verso libero. Direttore Artistico della Biennale Marsica e Art Coordinator e Editorial Board di POPact [Eventi a dArte]. Autore delle sillogi Parole di grano , Status d’amore e Carnem Levare il Cammino [...]. Tutte le news delle attività e dei progetti con le anteprime delle produzioni poetiche e letterarie. Iscriviti ai suoi articoli.Per tutte le altre informazioni visita il suo sito web ufficiale | dimitri.ruggeri@gmail.com
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8 agosto 2008 at 4:36 pm
le strade fangose e prive di segnaletica sono quelle più interessanti… puoi perderti in qualsiasi direzione
perchè non lasci più spazio tra i periodi?
la lettura dei tuoi pensieri potrebbe risultare più leggera, spaziosa, aerea
a
18 settembre 2008 at 8:52 pm
Questo blog, se ha l’intenzione di esserlo, fa paura. Ma nel senso buono. E la tentazione sarebbe quella di contattarti e parlarti per conoscerti..ma resisto.
Originale! Fantastico! E spietato!
Au revoir
26 novembre 2008 at 10:13 am
Per me la semplicità è un punto di arrivo ..è la liberazione da tutto ciò che è superfluo, senti questo pensiero di Eduardo De Filippo che a me piace tanto:
Ho sempre ritenuto questo:
che l’uomo nasce vecchio,
poi, piano piano, diventa giovane.
Ringiovanire significa,
secondo me, eliminare.
Eliminare sempre più,
eliminare certe cose inutili
che noi facciamo da giovani.
Certe cose inutili che ci danno
l’impossibilità
di essere liberi.
27 novembre 2008 at 2:21 pm
Rispondo a Bippy che ringrazio
La semplicità come forma e contenuto della poesia
Le parole dette esprimono forma e sostanza della persona che le proclama.
E’ inutile la metafora, l’ermetismo o tutte quelle forme che uccidono il senso compiuto, facendolo rimanere nel surrealismo di un cassetto chiuso a chiave.
Nella poesia così come nella vita sono troppi i fraintendimenti, le parole lasciate a metà e ancora… il “non detto”. E’ vero…ci saranno momenti in cui bisogna essere “complicati” o “aulici” altri in cui bisogna dire le cose a metà, altri ancora in cui bisogna essere dialogicamente semplici ma concreti: L’osservazione della realtà ne testimonia la sostanza. Il momento storico plasma forma e contenuto.
La normalità, i giusti valori sono l’unica carta vincente.
Eppure queste carte hanno le forme di quadri, cuori, picche e fiori…
E’ difficile questo vivere
Lo sforzo verso noi stessi e verso l’esterno deve essere comunicato con verità
Questa necessità viene fuori dal tuo riferimento all’incomparabile De Filippo che ne è una delle tante testimonianze.
Forse a trenta anni si è pronti per intraprendere questo cammino senza più fardelli.
Forse.
30 giugno 2009 at 10:37 am
L’ultimo applauso
burattini
spesso goffi
che si muovono frenetici
sul palcoscenico di un teatro
ormai chiuso da anni.
mani stanche
cucite a corpi avvizziti
che un tempo erano uomini
si dimenano
cercando,
in vano,
una carezza
ma non trovano che l’ombra di se stesse.
padri e figli
di una storia smemorata
che cancella i suoi passi
ad ogni passo.
padri e figli
che alla fine bruceranno
di troppa avidità
di troppo arrivismo
di troppo nulla
e resteranno
solo mani appese ai fili.
solo mani
senza pretesa alcuna
se non quella di cadere,
un giorno,
l’una sull’altra,
per l’ultimo fragoroso applauso.
Lino
19 ottobre 2009 at 1:54 pm
Bueno todo el proyecto…de mucho valor…de emprendimiento super creativo…
4 aprile 2010 at 10:32 pm
LEGGITI “FRANCOIS VILLON”
23 aprile 2010 at 5:09 pm
Grazie per lo spunto Domenico.
Conosco Villon mi hai fatto venir voglia di rileggere qualcosa.
Continua a seguirmi e a darmi consigli
ciao