Miss Gaza è caduta. Ha il tacco a spillo spezzato. E’ solo inciampata(?).

n.100

E’ magra e alta. Ha sempre sfilato sulla passerella mediterranea di Platone, Aristotele ed Averroè, tra Kabul e Paris. Ha tacchi a spillo e lunghe gambe, indossa un vestito da sera con guanti azzurro scuro. La carne è bianca; la luna ne è riflessa.
E’ bella, anzi bellissima. Qualche volta fa lo sguardo ammiccante ai pescatori e al pesce incastonato tra le reti. Si copre dalla pioggia con sombreri messicani larghissimi e luccicanti capaci di eclissare sole e lune insieme.
E’ inciampata… Nessuno sa il perché.
E’ una sana novità, è la prima volta che succede; lo spettatore ne è stupito come un bambino sinistro che fa “Ooooooooh” !!!
Chiamiamo D&G, Armani, Superman, Flash Gordon e Mickey Mouse come supertestimoni!
Allora le chiedo:”Perché sei caduta Miss Gaza?”
Miss Gaza non ha voce: non sa come rispondere.
Miss Gaza è cieca, non può vedere.

Ma ascolta…. Il silenzio.

Chi risponde? Chi le ha spezzato il tacco?
Ha fattezze ora di uno zoppa. E’ sgraziata.
Prende un bastone e vi si sorregge come farebbe uno storpio.
Ora vede ma non ha più tacchi, con i piedi sente la terra, lo sterco e le tavole delle case distrutte.
Tra le dita, chiodi arrugginiti.
Usa sangue per lavare il suo stesso sangue.
Ha il sangue di tutti addosso:

è sola

E’ sporca.
Ora ha voce e occhi.
Però è sorda.
Vede e ascolta con il suo tacco in mano che si batte sul petto. I seni sono distrutti.
Non importa di chi la tocca, la tasta e la stupra.
Ascolta se stessa.
Non importa di chi strilla all’orecchio. Di chi indica le giuste vie…
Sola e sola in se stessa.
Guarda i pescatori e fa loro lo sguardo ammiccante.
E’ li nel mare la risposta.
E’ li nel cielo la retta via.
E’ li nel sole il suo comandamento
Quel tacco indistruttibile caduto per volere di Dio e dell’uomo è la più affilata arma che ha stretta nel pugno.
Gli avvoltoi amici ora si allontanano spauriti.
Non erano amici.
Erano nemici e soltanto ora se ne accorge.
Ora è grande senza tacchi, senza alcuno che le dice “Bella”
Sei bella mia Miss, purché sola!
Nella tua bruttezza vi è Bellezza
Nella tua sofferenza la tua verità
Oh stupide leggi umane e divine!
Smettete tutti di stuprarla!
Terremoti e Tsunami le sue uniche armi.
Il silenzio le sue parole.

Tutti fuori!

Tutti fuori!
Pescatori, gettate su di lei la vostra rete per proteggerla!
Ora è la vostra sirena.
La più bella.
Terremoti e Tsunami le sue uniche armi.

FUORI!
FUORI!
FUORI!
TUTTI

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Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

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