The door of no return (La porta del non ritorno)

Poetry Reportage 2008, Ghana

Ammassati nel macello e puniti,
senza respiro alcuno,
tra scoli di cloache variopinte.

Grida inavvertite
sono già tombe del silenzio.

Onde silenti sopprimono
ogni spazio, ogni odore…

Poi le scale verso l’oblio:
uno,
due,
tre,
quattro.
Passano una sola volta,
tra campane mute.

Poi l’inchino verso il mare
che diventerà terra:
uno,
due,
tre,
quattro.

Passano una sola volta,
tra campane mute
sotto “La porta del non ritorno”.

Ghana, Cape Coast, (dalla Fortezza omonima sede dell’imbarco degli schiavi verso le Americhe –“The door of no return”-)

 

 

 

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Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

2 responses to “The door of no return (La porta del non ritorno)

  • anna rita

    strana casualità, come prima cosa leggo proprio questa poesia…
    penso con sorpresa ke emozione diversa…io solo poke settimane fa ero lì dove i corpi, le grida inavvertite, tombe di silezio , di cui tu parli, sono diventate armonie anche assordanti…percussioni ke non ti fanno dimenticare , ke nn fanno dimenticare ai meninos stessi del pelourigno il loro passato di schiavitù, miseria, quel passato in cui si è cercato di incatenare e annullare un’identità…
    identità ke cmq riesce, e ora l’ho visto anke io x la mia prima volta, a ritrovare se stessa…..nella musica assordante, nelle armonie danzate, giocate, lotta ke significa nn dimenticare il tuo ritmo, la tua forza, la tua bellezza, la tua dignità….

    ecco, questo pensavo mentre ero lì seduta nel centro nel terreiro de jesus a salvador,approdo di quelle partenze di cui tu racconti in questa bella poesia….

    ecco…
    solo volevo lasciarti queste altre emozioni e riflessioni, quelle ke mi hanno accompagnato in tutta la mia permanenza in brasile…

    malia bahia ha scritto qualcuno…ora capisco il motivo!!!

    un abbraccio,
    anna rita

  • Dal Brasile “Le infinite porte del non ritorno” « Dimitri Ruggeri Poetry Reporter Versi liberi DiStradaInStrada

    […] porte del non ritorno” Questo commento di Anna Ria dal Brasile postato nella poesia  “La porta del non ritorno”  parla  di infinite porte crocevia di anime moribonde…parla di voci e armonie, quelle anime […]

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