C’era una volta On Site , c’era una volta POP act

Dovrei scrivere un editoriale, invece mi trovo a dover commentare da spettatore bendato distante 6150 Km. Il rammarico mi fa tremare ancora il petto!
Eppure è proprio il rammarico del “non esserci stato” a farmi ancora più fantasticare sull’evento…che diventa un cocktail da assaporare con una piccola punta alcolica salata
In attesa di vedere le numerose immagini e ricevere i feedback quello che documento è il backstage e tutto l’allestimento che abbiamo preparato , lavorando da giorni duramente in situazioni da rasoio.
Eppure, se una rasoiata è vista non come un taglio ma come un segno distintivo di una tribù, è ben accetta: voglio che la ferita sia profonda , visibile, dolorosa, sanguinolenta per diventare indelebile e immortale anche con i vermi sopra: tale è stata per Pop act
Questo il percorso creato… l’antica carbonaia che diventa un’arena all’interno della quale una donna a mezzo busto con la testa in mano guarda una TV senza segnale con un forte formicolio; suo figlio guarda inesorabilmente con sua madre quello che potrebbe essere un cartoon o una soap opera. Il nichilismo ha portato alla distruzione dell’immagine catodica… intorno teste incravattate che guardano con indifferenza, con stupore, con rammarico e con paura quello che succede dentro e fuori all’arena. Il “Welcome POP” intanto incanala la gente in entrata… gente che è da subito intervenuta sull’istallazione. Come? Grandi e piccoli che strappavano giornali con me per creare i “coriandoli informativi(?)” e che poi spontaneamente hanno utilizzato le pagine intere mettendole sotto il braccio della donna e dentro ogni fessura: questa è stata la prima vera POP Act del pomeriggio. E poi? La fuga da quel postaccio ovviamente! Un bimbo che si perde tra i tetti del borgo, si siede per un attimo per ascoltare Bill Smith e poi riprende la fuga… Verso dove?
Una vecchia casa inizialmente ricoperta da erbacce è stata riportata da noi alla luce come un vero e proprio reperto contemporaneo e la nostra sensazione era di sentirci un po’ archeologi!
Il bambino arriva li a bordo di una sfavillante motocicletta e inizia a pregare, appoggiato ad una sedia con le mani protese verso le icone di Cristo, Togliatti e una dea pagana, lì presente da secoli ,che osserva. Sua madre è malata, sdraiata sul letto con le braccia staccate dal corpo ma giunte anch’esse in preghiera. Il bimbo in silenzio è, come se non bastasse, su un campo minato e spera. Poi i due innamorati di “I love Pop act” che la terra mette alla luce come un prelibato e vitale frutto tra il trambusto della folla, poesia, foto e Bill Smith che osserva.
Alla fine di tutto questo mi sorge una domanda:
“Quale speranza se l’informazione non persegue la verità?”

Risponde Bill Smith: “I love POP act”!

Annunci

Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

One response to “C’era una volta On Site , c’era una volta POP act

  • picasso01

    Posto soltanto ora uno dei commenti sull’evento mandatomi via e-mail:

    “ci siamo conosciuti alla Petogna da voi straordinariamente “decontestualizzata” in occasione dell’ on site festival..

    Mi è piaciuto molto il resoconto del backstage e la spiegazione della vostra installazione e posso assicurarti che avete “scosso”, “toccato”, emozionato e “sconvolto”:P tanta gente.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: