GIANDONATO REINO: l’ALTRO LATO DICOTOMICO

i_dicotomagenta1La felicità passa attraverso l’oblio in un eterno rapporto dicotomico nel quale convolano sentimenti e stati d’animo come il rancore, la malinconia, il rimpianto e la constatazione dello stato di essere liberi pur vivendo in una “non liberazione”. 

La luce è un ricorso frequente e unico appiglio, presente nella vita di ognuno, che assume intensità più o meno differente a seconda del nostro momento  realmente vissuto. 

L’identificazione con una candela tenderebbe a fissare nella sua umanità “il tempo”. L’autore rende metafisica quella fiamma, in perenne movimento, che non può essere oggettivamente  fissa; ma che almeno soggettivamente,  istante per istante può essere ridotta e scomposta ad un fotogramma per essere vissuta. 

“Il fiore sbocciato nel cuore di un diamante” descrive l’animo poetico di chi cerca nella natura l’ unico ristoro. E’ probabilmente l’armonia con la natura un sicuro rifugio tanto da consolare e tranquillizzare l’anima umana. 

Infine ancora il riferimento al sole e il tendere verso l’alto, verso il cielo: “Ho bisogno del sole, ho bisogno del cielo” . L’amore ideale riflette come quella luce. L’autore mi fa pensare che la natura e l’amore siano la stessa la cosa e che la donna sia parte di questo necessario connubio. 

E’ questo aspetto che definirei “l’altro lato dicotomico” che il Reino fa coincidere con la sua felicità e la sua poesia. 

Dimitri Ruggeri

 

 

 

Lucidi

Splendi mare!
Illumina i passi di chi accarezza le tue acque
conducili nel tuo intimo segreto.
Permetti al vento di scrutare oltre la realtà
e raggiungere con i cavalli di Apollo
la Piramide d’avorio
che si staglia oltre lo sguardo del tempo.
Entra in quella porta oscura
e immergi la tua mente
tra urla di anime dannate.
Prosegui per quella strada:
fiumi di sangue, ombre di morte.
Prosegui nell’oscurità e prima o poi troverai la luce.
Non essere stanco non fermarti adesso,
sei arrivato al culmine del tuo animo.
Lanciati senza timore tra quelle nubi.
Accogli il cielo. Fanne diventare parte di te.
Non essere stanco non fermarti adesso.
il tuo volo è appena iniziato.
Ora sei terra, luce, acqua, aria, fuoco.
Ora sei il cuore del mondo,
il frutto della vita e la mela della consapevolezza.
Non ti resta che aprire gli occhi
e renderti conto che la morte ti aspetta,
che il volo finisce.
Arrampicati allora ad ogni sorso di vita.
Entra nel tempo e distruggilo.
Ora sei libero, il tuo corpo, la tua mente.
E prima che tutto torni come prima,
apri il tuo cuore, scioglilo da ogni costrizione,
entra e scalfisci ogni anima,
diventa il ricordo di tutti.
Ora muori, e sarai vivo.
 
 

 

 

 

Cambiamento

Sono all’apice della felicità
e drogato dalla tristezza.
Logoro dal rancore
e assorto in una malinconica vittoria.
Amarezza, ma non rimpianto.
Soddisfazione, ma non liberazione.
Ora tocca al dolce oblio,
che con le sue ali
porti via il pianto di lei
e la mia dubbiosa indifferenza.
Sono la fine dell’incubo
e l’inizio di un nuovo giorno.
 
 
 

 

Morte apparente

Momento di distruzione nevrotica.
Attimi di morte incosciente.
il corpo è spinto dal sospiro
di un vecchio drago malato.
Sto morendo, affogato dal mio affanno.
Perdo la concezione di me stesso,
ma non la capacità di riconoscere
ciò che mi circonda.
Sono una candela spenta
che spera di trovare
una scintilla nell’immobilità del tempo,
e sono la scintilla stessa,
che stanca di cercare la candela
decide di spegnersi con il soffio della vita.
Decumano Ovest
Dall’orizzonte sorge il sorriso della terra:
un arcobaleno di mille colori,
la rifrazione di mille emozioni.
Il pianto del cielo è alleviato
dallo splendore del sole,
mirabile visione di una strana quiete:
la misericordia della natura
verso ciò che la circonda.
Un dono divino
per i miseri cuori umani.
Tutto si specchia nelle acque, immobili,
anche loro vittima di quest’innaturale realtà.
E con le immagini, il sapore
di una pace che trasmette ai sensi
un’armonia immortale.
Sogno di un mondo reale.
Parto di una mente furtiva.
Fiore sbocciato nel cuore di un diamante
e da tutti ignorato.
 

 

 

 

 

Nuvole

Respiro profondo.
Fumo denso.
Nave oscura trasportata da onde sonore.
Vertigine.
Danza di universi.
Amore tra luci e stelle.
Odore di desiderio.
Respiro il desiderio.
Immagino il desiderio.
Libero il desiderio.
Reprimo il desiderio.
Mangio chicchi d’uva.
Posso succhiare l’anima
e far gocciolare ciò che resta della mia umanità.
A te lascio la normalità,
io vedo oltre il mondo.
Distesa infinita di Dio.
Prati rosso fuoco e cieli di giada.
Sfumature di porpora dipingono le ombre,
alla ricerca di se stesse
immobili. Tra lo spazio e il tempo.

Tra alberi invisibili
e veli esotici
trovo il desiderio, il mio chicco d’uva.
Una donna, un angelo.
Avvolta da un vortice di foglie d’autunno.

Mi guarda con gli occhi del cielo
e sussurra parole con la voce del vento.
Mi avvicino per baciarla.
Mi avvicino per toccarla.

 

Il mio amore scompare dalla mia vista,
ma rimane nei miei occhi.
Bevo dalla sua fonte come goccia di laudano.
Sangue oscura il mio sguardo.
Il sole disorienta i miei sensi.

Ma lei è un lago di lacrime.

La terra mi rapisce
nel rosa delle sue fattezze.
Mi porta all’entrata degli inferi
dove da pareti sporgono corpi vuoti,
ma vivi, macchine pronte a rubare la mia anima.
Le loro carezze somigliano all’amore
di quel cielo e di quel vento,
ma il sangue nei miei occhi vede l’illusione:
Corpi decrepiti assetati di coscienze.
miei occhi sono il fuoco ed incendio la realtà!
Tutto è cenere e sono solo.
Non cerco più me stesso.
Cerco quell’ angelo,
ma in questo mondo di cenere
non riesco.

Ho bisogno del sole, ho bisogno del cielo
Ho bisogno di un dio che cancelli tutte queste nubi.
Devo volare oltre quell’oscurità.
Ora ti vedo. Sei irreale.
Ti amo.

 

 

 

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Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

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