CHIODI E GETSEMANI (Nails and Gethsemane). Reportage dalla Terra Santa

 


Chiodi e Getsemani – Palestina, Giudea e Galilea -Un racconto reportage di Dimitri Ruggeri 2009©

[…] “Buon uomo, tu che indossi stracci e sandali consunti, come fossi l’ultimo degli ultimi di questa terra, prendi un chiodo! Tiralo in aria! Aspetta ansimante la sua ricaduta a terra.

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Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

14 responses to “CHIODI E GETSEMANI (Nails and Gethsemane). Reportage dalla Terra Santa

  • Gianni Carozza

    Grazie, caro Dimitri. Ho apprezzato molto il video e il racconto.

    Il tuo racconto mi ha fatto venire in mente un famoso midrash che recita così:
    “Dieci porzioni di bellezza sono state accordate al mondo dal Creatore, e Gerusalemme ne ha ricevute nove.
    Dieci porzioni di scienza sono state accordate al mondo dal Creatore, e Gerusalemme ne ha ricevute nove.
    Dieci porzioni di sofferenza sono state accordate al mondo dal Creatore e Gerusalemme ne ha ricevute nove”.

    Ora, tra le domande che qualificano l’esistenza storica e problematica di ciascuno di noi, insieme ad altre domande drammatiche che riguardano la guerra, l’amore, il perdono, la fame e via dicendo, c’è certamente, anche questa domanda: “tu, che dici di Gerusalemme? In che rapporto ti senti con Gerusalemme?”

    Grazie, perchè anche la tua risposta non si è fatta attendere.
    Sono stato contento di averti conosciuto
    e spero tanto di sentirti e rivederti presto,
    Saluti ai tuoi.

    don Gianni

  • Nicola Pallante

    Ciao Dimitri,
    ti ringrazio per l’e-mail, il blog è davvero bello e toccante.
    Grazie ancora per queste emozioni.
    Nicola

  • Francesco Businaro

    Carissimo Dimitri,
    grazie infinite,
    Hai anche delle foto a corredo? So che le hai e pure belle, vedi di mandarmele 🙂
    Un abbraccio e a presto
    f.

  • Haydir Majeed

    Ciao Dimi
    Ho letto il tuo reportage. E’ bellissimo. La prima parte, letteraria che si riferisce ai chiodi, mi ha fatto pensare ad un atto di fede. Il chiodo che penetra nel corpo di chiunque, nell’anima e nella memoria storica del peccato per cui Gesu si sacrificò. E’ presentato come un gioco istruttivo e spirituale, che parla ad un uomo incontrato a Gerusalemme o a Roma non fa differenza. Poi evolve in un specie di girone infernale, dove tutto è retto da milioni di chiodi. Alla fine è un invito ad avere il proprio chiodo in mano come la la trave nell’occhio.
    La seconda parte, quella in forma di cronaca letteraria è davvero bella, dopo la lettura ho avuto un desiderio matto di mangiare un melograno. Complimenti per la sincerità, è sentito con coraggio ed esternato con rabbia.

  • AMBRA

    Grazie della mail e del tuo reportage. Quello visivo mi affascina più di quello letterario o quanto meno mi è di più “facile” lettura.
    Si, la Bellezza è negli occhi di chi guarda. Per questo la tua suora diventa bella, per questo è necessario “convertire” i nostri occhi per vederLa, volgerli altrove rispetto alle nostre abitudini, pulirli da quanto siamo convinti di aver già visto e aprirli allo stupore, alla capacità di meravigliarsi nel riconoscerLa. Si, c’è da morire in questo, ma sapendo -con Dostijeski- che la Bellezza salva il mondo e con Lei/Lui si vive/muore camminando verso la Vita.
    Grazie perchè sei in cammino e lo racconti.
    Baci. Ambra

  • Francesca

    ciao Dimitri !!! ti ringrazio infinitamente per il reportage e per il racconto…avevo intuito che dietro quel flash fotografico e quella presenza discreta e rispettosa di ogni pietra e di ogni porzione d’aria, si nascondeva l’anima di un artista…spero che un giorno tu possa trovare quello che cerchi.
    grazie ancora, sono molto felice di averti conosciuto!
    Francesca.

  • antonio

    ciao Dimitri

    grazie per la e-mail . e’ un bellissimo lavoro
    ci hai fatto rivivere dei momenti indimenticabili. Grazie
    Saluti anche da parte di mia moglie Maria

  • Enrico

    Ottimo reportage Dimitri. Sia la parte scritta che quella fotografica. Alcuni bianconeri sono davvero esemplari.
    Enrico

  • Federico Palmerini

    Grazie del bel contributo, caro Dimitri.
    Già lo si era intuito, questa è stata la conferma della tua originalità e della tua innegabile vena artistica molto bella.
    E’ molto stimolante anche il tuo racconto, se non altro perchè suscita riflessioni per nulla scontate. Ormai sono convinto che molto spesso sono più importanti le domande e gli stimoli che le risposte. Certo, rimanere del tutto senza risposte non è altrettanto buono, ma senz’altro sono necessarie domande vere e sincere per cercare ed accogliere risposte altrettanto vere ed autentiche.
    Grazie mille per il bel lavoro che hai fatto
    a presto

  • PIERO IACOVANELLI

    Ciao Dimitri,

    Grazie per il Tuo bellissimo reportage che mi hai inviato,

    Piero

  • Marilena

    Ineccepibile Profondità,

    Ineffabile Incanto,

    Pura Umanità.

    Tre peculiarità inerenti il tuo flusso di pensieri.

    “Tu,Fenomeno passeggero che ti consumi tra le emozioni”.
    C.G. Jung

  • patrizia

    Grazie Dimitri
    hai riportato alla mente tanti ricordi
    Grazie per il pudore il rispetto e la sincera crudezza con cui ci hai mostrato i contrasti violenti di una terra bellissima.

    tante emozioni sono riaffiorate, Gerusalemme , tanti luoghi carichi di silenzio.

    soprattutto tanta nostalgia , la sete di ritornare e la consapevolezza
    che compiere questo viaggio è un privilegio, un dono, una ricchezza da portarsi sempre dentro

  • Ale

    …….è proprio questa Israele…

    presente-passato,guerra-pace,religioni-razze.
    Le sole cose che hai tralasciato sono il Mar Morto con i suoi bagni di fango ed il lago Tiberiade…..«Chi è mai costui, che comanda anche al vento e all’acqua, e gli ubbidiscono?».
    Luca 8,22-25

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