VITTORIANO ESPOSITO, L’ANELITO DELL’ULTIMO KAFONE: il premio Silone 2011 si è raccontato

di Dimitri Ruggeri, Fontamara, 9 Aprile 2011 – Costeggiando le ultime abitazioni in rovina del paese vecchio, attraverso una stradina stretta e angusta, l’uomo procedette, a stento e fatica, verso la chiesetta  della Madonnina del Carmine. Da lì, vide mezzi busti di pietra spezzati e capì che centinaia di persone erano rimaste per secoli mummificate a guardare il costone della montagna,  diventato oggi tratturo improvvisato da scampanellanti pecore senza latte e dai sorrisi mostruosamente circensi.

“Tutto è muto. Tranne il belare delle trecento pecore! Questo è il mondo”, osservò ed il pastore di Casablanca soltanto a lui si  rivelò.
[…]
Si  trovò nella bolgia benpensante e accademica. Sull’altare un leggio ed un pianoforte. La musica  fu muta. Lui fu sordo. Ascoltò soltanto parole al vento del muaddhan che lo invitava come un rantolante serparo alla fede ed alla pazienza. Tutto qua. Lo colpirono i pancioni e i gozzi sfamati di improbabili soggetti ameni che palpeggiavano uno sgargiante amplificatore ridens. Questo restò nella  memoria. Questo raccontò al popolo di Fontamara.
Questo è stato il nove Aprile.

Dal silenzio che sprigionò si sarebbe dubitato della sua stessa esistenza. Oggi sembrerebbe un hombre messicano intento a fare la siesta seduto  su un sasso ricolmo di muschio. Le capre brucarono da terra l’ ultima  rosa del deserto. Le pecore belarono.

Salendo ancora di più raggiunse  un Belvedere.  Il sole si accinse a preparargli un  regalo inaspettato quando  cardi secchi, travolti da un vento caldo, si involarono e sbatterono urticanti la groppa del suo asino.  Quello fu il suo esilio.

Ed ecco l’inizio. L’aurora notturna incarnò mostruose forme antropomorfe. I seni taglienti dei massicci del Velino e Cafornia, onnipotenti e volenti sul lato di Avezzano,  mantennero la loro forza e minacciosità, nonostante i quaranta chilometri di distanza.
Girò lo sguardo a destra e l’occhio ormai zoppicante gli donò una sorta di mini fortezza simile ad una torre fortificata. Mostri che guardarono mostri italici che con pancia a seguito insaccarono il loro membro nell’ultimo meandro del buon senso: quello dell’ultimo cafone di Casablanca.
Il tutto precipitò sulla Valle Del Giovenco. Tutto morì. Il sole rosso , sempre più debole,  disegnò come un lutto sulle montagne il contorno di una donna sdraiata simile ad una bella addormentata. Le labbra sono carnose. Sono labbra d’Abruzzo.

Soltanto per un attimo scambiò le tettoie metalliche e le coperte di cellophan sui campi con il riflesso dell’acqua che un tempo bagnava il Lago del Fucino, ora rottame metallico e grigio.
L’immensa universalità di questo luogo sordo lo condusse come un sasso afono scagliato da una potente fionda nei ricordi degli angoli più remoti del mondo.  E’ un misto paesaggistico   brullo e freddo Andino, selvaggio come quello del Chiapas,  caldo e aspro come quello Siberiano, antico come quello africano.

In tutto questo il pastore restò seduto tra la folla,  non per  latenza senile, ma per onestà. Un silenzio “onesto”, metafisico, senza compromesso, farcito di verità, abnegazione e umanità. Senza intermezzi musicali. Poi, salì sul palco soltanto per onorare l’ultimo anelito e cantarlo nuovamente   da un baluardo estremo e solitario posto al centro di centinaia, meccanici ed inutili bianchi mulini a vento che girano, come trottole all’infinito ma che restano sempre nello stesso punto, come pecore , come capre, come mezzi busti spezzati.

E tutto questo, ai mulini e alle pecore fu oscuro, al popolo poco chiaro, al cafone fu salvifico.

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Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

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