Politixfactor: Intervista agli ideatori

Intervista Politixfactor

Articolo pubblicato sulla Rivista Energie9 a cura di Maurizio Narciso – Il progetto “Politixfactor: una poltrona non si nega a nessuno” (sviluppato in via sperimentale in occasione delle elezioni amministrative 2012 della città di Avezzano – AQ) è rivolto a tutti i cittadini che vogliono “autocandidarsi” proponendo, attraverso video-candidature satiriche, il proprio programma elettorale politico-amministrativo. Sono previste, in una apposita sezione denominata “Laggente dicono” interviste sul territorio rivolte a gente comune e/o candidati reali. L’idea può sembrare puramente provocatoria, ma bisogna ammettere che il concetto di fondo, ovvero quello di ampliare la base democratica della politica, soprattutto in ambito locale, può servire a rimettere al centro della discussione questioni e problematiche autentiche. Di seguito l’intervista a Marco Di Gennaro (ideatore del format) che insieme a Dimitri Ruggeri (co-autore, del quale abbiamo già approfondito sulle nostre pagine il profilo artistico) ha posto le basi per realizzare il progetto.

INTERVISTA a cura di Maurizio Narciso

Politixfactor nasce con il dichiarato intento di realizzare una community di confronto e in(S)contro satirico e non, sulla politica e sulla società. Ci raccontate come si è sviluppata questa idea?

Durante l’estate scorsa, vedendo i numerosi *cantieri di opere pubbliche* sparsi per la città, è saltato subito all’occhio il fatto che le elezioni amministrative si stavano avvicinando. Infatti, prima ancora dei manifesti elettorali, dei faccioni e degli slogan insipidi, prima ancora del riavvicinarsi di persone che non sentivate da anni (neanche su Facebook), le amministrazioni uscenti si preoccupano di spianare il terreno alla propria riconferma attraverso l’elargizione a pioggia di lavori e lavoretti finanziati con soldi pubblici. Proiettandoci in avanti sapevamo che, a distanza di qualche mese, sarebbe ricominciato lo strazio dell’elemosina del suffragio e, per affrontarlo in modo più leggero, serviva qualche cosa da offrire in cambio a chi, prendendosi troppo sul serio, veniva a chiedere il voto promettendo chissà quale ricompensa.

Intervistate comuni cittadini che si fingono candidati ma anche canditati effettivi, sulle tematiche della politica odierna, creando siparietti tragi-comici che rispecchiano (ahimè) l’attuale scenario politico, soprattutto locale. E’ solo commedia oppure c’è uno scopo più “alto” al quale mirate?

Per prima cosa, lo scopo principale è quello di risolvere un rebus: perché il cittadino è disposto a perdonare un comportamento lesivo nei suoi confronti quando è messo in pratica da chi dovrebbe rappresentarlo e invece lo censura se è un suo collega/amico/conoscente a porlo in essere? Poi viene l’idea di mettere alla berlina i personaggi politici di oggi che, a causa delle attuali leggi elettorali, sembrano venir fuori da un talent show alla rovescia: non conta la bravura, la preparazione o la passione ma soltanto la capacità di raccogliere voti (con l’immedesimazione o *transfert* dell’ascoltatore/elettore) per giocarseli come uomo di paglia per i comitati d’affari che intendono spartirsi il territorio. Purtroppo il danno prodotto da leggi sbagliate non è immediatamente percepibile perché ci vogliono anni prima che se ne vedano gli esiti. Per esempio: ci sono voci in giro che qualcuno dei nostri “rappresentanti” ha speso più di mezzo milione di euro per comprare, presso il proprio partito, un seggio in parlamento e sfruttarlo, poi, per combinarne di cotte e di crude. Non sarebbe stato possibile se i parlamentari fossero stati scelti direttamente dai cittadini piuttosto che dai dirigenti politici.

Sulla pagina Facebook dedicata c’è molta interazione con gli utenti della rete: il progetto è aperto a tutti e c’è molta voglia di coinvolgere quante più persone possibile non solo come “audience” ma soprattutto a livello di idee da proporre in prima persona. Che riscontro avete avuto sino ad ora?

A parte gli attestati di stima (sempre apprezzabili in progetti no-profit) che provengono dalle persone presso le quali diffondiamo l’iniziativa, c’è da far notare, purtroppo, che la fruizione di contenuti da parte del grande pubblico è di tipo passivo: ci si aspetta sempre che il materiale venga prodotto da altri. È molto strano che,
nell’epoca in cui tutti possono far sapere al mondo quello che pensano (grazie a tecnologie impensabili fino a poco tempo fa), nessuno abbia nulla da dire. Per questo attraverso i nostri canali ufficiali cerchiamo di spronare la gente ad uscire allo scoperto!

Avete scelto un format satirico per raggiungere platee più ampie? Forse con il sorriso ci si avvicina più facilmente a tematiche politiche che altrimenti verrebbero scartate a priori dalla massa.

Secondo noi molti politici di oggi vanno presi con le molle o per il culo, ogni altra interazione potrebbe essere inutile o pericolosa. Anche i cittadini hanno la loro buona dose di responsabilità in questo gioco perverso: tutte le volte che vengono presentate delle fesserie enormi, spacciandole per promesse elettorali, il pubblico le prende per buone, i candidati (quelli veri) no, quindi si delinea una specie di test per riconoscere il politico dalla gente comune.

Non vi sembra di cadere nell’antipolitica (che va tanto di moda oggi), con questi discorsi un po’ qualunquistici?

È un grosso errore quello di confondere i politici con la politica. Spesso mi capita di dire che i partiti stanno alla politica come la masturbazione sta al sesso: nel senso che, pur sfruttando gli stessi
mezzi, le finalità sono completamente diverse. La politica è uno strumento molto potente che può far danni enormi quando finisce nelle mani sbagliate.

Ultima domanda: Qual è il futuro di PolitiXfactor? Concedete ad energie9 qualche anticipazione sul futuro prossimo del progetto!

Stiamo correggendo il tiro man mano che andiamo avanti ma abbiamo in mente di impiegare il materiale fin qui raccolto in una docu-fiction sul periodo elettorale che, quasi ogni anno, fa vivere la società in una strana atmosfera carica di tensione, promesse, aspettative e confronti. Perché aspettare che finisca in burla da sola quando possiamo anticiparla noi?

P.S. cosa aspettate a candidarvi?

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Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

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