Il male della poezia? È colpa dei cinesi non dei poeti

cinadi DimitriRuggeri – (Tra un catrame di parole e sprechi di carta riciclata) – La poezia si è piazzata onorevolmente tra i poeti e i coglioni. Medaglia d’argento dopata. Anatomicamente parlando poi, sta mutando, contorcendosi come un nano da circo, in interminabili buchi rettali, (di rettile intendo), come mutanda che cambia da bianco a giallo (o a marrone per i poeti più vecchietti) da rifocillare mediaticamente, giornalisticamente, malamente, mente: no thanks. Per questo trovo poetico, oltre al canale di Suez a stelle e strisce, anche il prossimo canale del Nicaragua che i Cinesi si apprestano a costruire per causare l’ennesimo disastro ambientale.Sventra e scrivi, almeno sei utile. È per questo che la poezia viene, in senso liturgico e sessuale, fortunatamente prima dei poeti, per ripulire le loro inutili voci, e a ragione, prima dei coglioni (altra razza emergente è il coni-co-glione, di cui parlerò il 4 Gennaio 2018).Tu, caro poeta, hai mai goduto dell’Amazzonia con un cancro in gola e un genitore morto in un cantiere? Da una parte bisogna iniziare per invocare la tua ispirazione.

articolo cina

Tu da dove la peschi? Quando ispiri e poi espiri ti sei lavato i denti? A proposito, a scuola, hai studiato gli autori contemporanei? Scegli. Vuoi diventare famoso con un tumore in gola oppure fare il funerale ai tuoi quattro lettori? C’è chi dice, chi sostiene, chi si intrippa (ma lo facesse, davvero) che la colpa è della gente che non capisce nulla, perché è deficiente e che deve essere ri-educata, selezionata, razza-ariana o razzo e basta. Eppure le cose non stanno proprio così direbbe DIO. (La gente ha il cancro e sta morendo e costoro li preferisco al mio pane cristiano quotidiano, ogni tanto,mediaticamente, intendo qualunque-mente). (Si dice e si sostiene).(Loro sostengono): è per questo che amate distruggere le vostre menti, “affamate nude isteriche” senza generare il benedetto CAOS. E poi, non riuscite neppure a suicidarvi in versi,poco umani, poco bestiali, poco poco. poco. Intanto continuo a tappare le buche di via XX Settembre manutenuta malamente da un’amministrazione comunale di stampo fascista. Per Dio, che qualcuno la rieduchi prima che arrivino i musi giallii! Ma allora scriviamola una bella poesiola da leggere la domenica e pubblichiamola sulla rivista letteraria http://www.catramediparole.org (1). Bye Bye Dao.

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(1) Noto sito letterario di pagine non ancora trovate o che cercavi e che  potrebbero essere non disponibili o non più esistenti.Consiglio: Ricerca le informazioni di cui hai bisogno nel web

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Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

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