La Marsica non è la puttana di nessuno

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di Dimitri Ruggeri.  Ante scriptum: Vi racconto una storiella di paese – Quando quasi dieci anni fa circolavano nell’idrosfera del territorio marsicano parole come valorizzazione dei borghi e del territorio attraverso o per mezzo di “prodotti” artistici o più tecnicamente di format come “Albergo diffuso”, per quelli che si erano ingorgati nei meandri del turismo, nessuno sapeva cosa faceva la mano o cosa consigliava il cervello.Tutti erano raffazzonati nel provincialismo del proprio ego (artisti-capre e amministratori-caproni).

Per memoria nell’anno 2008 il concetto di cultura “diffusa” e sviluppo del turismo sul territorio schizzò “spermicidicamente” in “Carnem Levare, Il cammino” che grazie alla volontà del sottoscritto e di pochi apostoli fu in grado di realizzare in modo progettuale e voluto: un evento di poesia visiva di quindici giorni, due trailer, un cortometraggio di venti minuti (film-poesia) in tre lingue e un documentario fotografico sul luogo (il tutto raccolto in un DVD+Libro). Il progetto ebbe (e ha) negli anni riconoscimenti in tutta Italia e i testi della pubblicazione sono stai premiati separatamente in concorsi nazionali e internazionali letterari. Per memoria nel 2010 si bissò con il successo della Biennale Marsica 2010 che continuò l’opera di cristianizzazione (o islamizzazione per stare nei tempi) del padre Carnem.Tutto documentato est.
Giungiamo a noi. Leggendo diversi e continui articoli locali on-line, in particolare uno pubblicato nel corso di questi giorni, si continuano a esaltare (autoesaltandosi) meriti di chi oggettivamente non ne ha o li ha quando si giunge nel gruppone senza tempo del Giro ciclistico di Pantelleria: né per oggettivi titoli e riconoscimenti né per volontà politica. Ma si sa, il tempo cancella la memoria degli accattoni. La coscienza tira le fila solo allo sfascio delle macchine degli stolti.

Sono salvi all’appello della Chimera (sputtanata anch’essa) coloro che in silenzio hanno lavorato per il territorio, con il territorio o hanno oggettivamente portato i meriti su di esso senza clamori e senza grida giornalistiche. A proposito il nostro “Poemotus 1915”, prodotto ad Alba Fucens in tre lingue l’anno scorso, sbandiera le montagne d’Abruzzo in uno dei festival cinematografici di video poesia più importanti d’Europa. Il film poesia è tratto dal libro Soda Caustica ed è stato ad oggi  scaricato sul web gratuitamente da quasi mille persone.
E i meriti di chi sarebbero? Dei politici, di qualche giornale o di cosa?
Nec sine marsis… nec contra… (sputtanato anche questo di motto…)
p.s. Vai su Ante scriptum

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Informazioni su Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

Dimitri Ruggeri è un poeta e performer vocale. Consegue la maturità presso Scuola Navale “F. Morosini” di Venezia e la laurea all’Università “La Sapienza” di Roma. Tra le raccolte poetiche si segnalano Parole di grano (2007), Status d’amore (2010), Carnem Levare, (2008), Il Marinaio di Saigon (2013, Premio della critica Mioesordio 2014 – Gruppo Editoriale L’Espresso), Soda caustica (2014). Ha partecipato a Poetry Slam, Festival di poesia e ai più importanti Festival di videopoesia in Europa. Nel 2006 è stato ospite al programma RAI (Futura) Miss Poesia. Ha viaggiato in più di settanta paesi nel mondo. Maggiori informazioni su www.dimitriruggeri.com Vedi tutti gli articoli di Staff "Il Blog di DIMITRI, il verseggiatore"

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