Archivi categoria: Note critiche

Intervista al poeta Marco Pelliccioli

Pelliccioli


Soda caustica: poesie per il centenario del terremoto del 1915

Cover Soda causticadi Beatrice De Feis – Soda caustica di Dimitri Ruggeri risulta ad oggi l’unica raccolta in versi in lingua italiana interamente dedicata all’evento del terremoto del 1915. Il libro, in uscita, commemora l’anniversario del Centenario del terremoto del 1915. Per meglio dare un’idea  se ne pubblica la nota introduttiva.

[…] Case, perdio, di pietra e travi, se ne sarebbero scappate! Immagini i cittadini di Avezzano, i cittadini di Messina, spogliarsi placidi placidi per mettersi a letto, ripiegare gli abiti, mettere le scarpe fuori dell’uscio, e cacciandosi sotto le coperte godere del candor fresco delle lenzuola di bucato, con la coscienza che fra poche ore sarebbero morti. Le sembra possibile? […] (da Luigi Pirandello, L’uomo dal fiore in bocca)
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Le mescolanze de Il Marinaio di Saigon

Foto_Alessandro FO_Si pubblica uno stralcio del parere  inviato informalmente dal poeta, latinista e docente presso l’Univ. degli Studi di Siena Alessandro Fo che ringrazio altresì per gli altri preziosi suggerimenti relativi alla pubblicazione Il Marinaio di Saigon[…] E’ una curiosa mescolanza di memorie classiche e di spunti di storia contemporanea e di denuncia dei crimini dell’umanità e della continua difficile situazione dell’uomo. Il tipo di scrittura è molto denso, ricco di memorie colte, e mosso in modo che definirei quasi sperimentale. […] Ma riconosco che il suo piglio è fermo e energico, e che la sua voce ha una propria forza […]”. (fonte foto: festivaletteratura.it)


L’inferno del Marinaio dissacrato

Il marinaio di Saigon et secunda carmina imperfecta di Dimitri RuggeriStralcio della nota di Licia Macioci su Il Marinaio di Saigon – […] Se si vuole comprendere la verità, l’intensità e la novità dei contenuti bisogna essere forti e maturi ma soprattutto lontani da schemi e pregiudizi che possono condizionare l’ardua lettura e scendere negli abissi del mare (del Male).
Occorre affrontare, tramite il linguaggio molto ermetico, erudito, disincantato e sconcertante nella crudezza con cui l’autore esprime, i temi più devastanti dell’odierna difficile vita.
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