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Le poesie del terremoto 1915 tra gli eventi del Centenario

Logo Centenario Terremoto 1915News: Soda caustica, l’unico libro di poesie in lingua italiana dedicate alla ricorrenza del terremoto del 1915, riceve il patrocinio del Comitato d’onore del Centenario presieduto da Gianni Letta. La  pubblicazione, a breve disponibile in rete e scaricabile gratuitamente con licenza creative commons 4.0 per tutto l’anno 2015, è stata inserita tra gli eventi del Centenario rimanendo tuttavia da definire la data e il luogo della presentazione dell’opera di Dimitri Ruggeri.   SCARICA GRATUITAMENTE IL PDF DEL LIBRO


Poetry “Earthquake 1915” by Dimitri Ruggeri Di Nella

Cover Soda causticaThe poetry collection Soda caustica (Caustic Soda) (2014) by DimitriRuggeri Di Nella can be considered the first and only collectionon of poetries into Italian (not into dialect) dedicated to the disastrous 1915’s earthquake that struck Avezzano and the other centers of Marsica in Abruzzo.

The publication means to commemorate the imminent centenary of the 1915 earthquake. We publish here one of the poems.

 

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Poesia “Terremoto 1915” di Dimitri Ruggeri Di Nella

Cover Soda causticaIl libro Soda caustica (2014) di Dimitri Ruggeri Di Nella risulta ad oggi la prima e unica raccolta in versi in lingua italiana dedicata al disastroso terremoto del 1915 che colpì Avezzano e gli altri centri della Marsica in Abruzzo. La pubblicazione ha lo scopo di commemorare l’imminente l’anniversario del Centenario del terremoto del 1915. Di seguito si pubblica una delle poesie edite.

 

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Soda caustica: poesie per il centenario del terremoto del 1915

Cover Soda causticadi Beatrice De Feis – Soda caustica di Dimitri Ruggeri risulta ad oggi l’unica raccolta in versi in lingua italiana interamente dedicata all’evento del terremoto del 1915. Il libro, in uscita, commemora l’anniversario del Centenario del terremoto del 1915. Per meglio dare un’idea  se ne pubblica la nota introduttiva.

[…] Case, perdio, di pietra e travi, se ne sarebbero scappate! Immagini i cittadini di Avezzano, i cittadini di Messina, spogliarsi placidi placidi per mettersi a letto, ripiegare gli abiti, mettere le scarpe fuori dell’uscio, e cacciandosi sotto le coperte godere del candor fresco delle lenzuola di bucato, con la coscienza che fra poche ore sarebbero morti. Le sembra possibile? […] (da Luigi Pirandello, L’uomo dal fiore in bocca)
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