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“I miei avi” su TERRITORIinMOVIMENTO

Banner Soda CausticaLa poesia I miei avi, tratta da Soda caustica, è stata pubblicata sul numero 9 (Agosto 2015) del giornale TERRITORIinMOVIMENTO > clicca

(SCARICA GRATUITAMENTE ANCHE IL PDF DEL LIBRO)


Soda caustica supera i 500 download

Soda Caustica500
Il libro delle poesie del terremoto del 1915 Soda caustica supera in modo inaspettato e in neppure due mesi quota 500 download. Un ringraziamento a chi dopo averlo “scaricato” lo ha letto e a chi ha dato incoraggianti riscontri e apprezzamenti. Il libro è gratuito e in creative commons 4.0 per tutto il 2015 |  Scarica il pdf  | Prefazione di Lello Voce | Commento di Alessandro Fo | Nota storica di Beatrice De Feis. |


Recensione su Soda caustica


di Francesca Romana Letta – Il linguaggio corale di uomini e cose delinea il paese ormai scomparso. Contadini, pastori, cafoni, il garzone e la puttana, ma soprattutto i bambini con l’allegria e la spensieratezza di giochi e ritornelli, suggerendo serene immagini di vita quotidiana rendono ancor più sconvolgente il panorama di distruzione e morte in cui i relitti del passato, come la bambola gommata, giacciono dimenticati. Ed è proprio dall’accostamento tra due realtà tanto contrastanti ad emergere la tragica dimensione della repentina distruzione portata dalla travolgente forza della natura. Affranto, incredulo, l’uomo è impotente, annichilito di fronte all’annientamento di tutto ciò che ha realizzato e di tutto ciò che ama. “Dolore, soltanto dolore” e “nulla,” afferma efficacemente il poeta.
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“Living Poemotus 1915″. Zachor terremoto 1915.

Living Poemotus

Nell’ambito di una serie di iniziative organizzate dalla Città di Pescina per commemorare il Centenario del Terremoto del 13 gennaio del 1915 che devastò l’Italia Centrale, lo stesso giorno di quell’anno, il poeta Dimitri Ruggeri, propone Living Poemotus 1915, un esperimento di poesia visiva che si terrà a partire dalle 18:00 del 12 gennaio fino alle 07:52’ 48’’ del giorno successivo, per ricordare le 30.0000 vittime del terremoto. L’istallazione è stata ideata seguendo l’ imperativo biblico zachor, parola ebraica che significa “ricorda” al fine di custodire nel presente e tramandare nel futuro la memoria della storia, di ogni storia.

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