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Recensione su Soda caustica


di Francesca Romana Letta – Il linguaggio corale di uomini e cose delinea il paese ormai scomparso. Contadini, pastori, cafoni, il garzone e la puttana, ma soprattutto i bambini con l’allegria e la spensieratezza di giochi e ritornelli, suggerendo serene immagini di vita quotidiana rendono ancor più sconvolgente il panorama di distruzione e morte in cui i relitti del passato, come la bambola gommata, giacciono dimenticati. Ed è proprio dall’accostamento tra due realtà tanto contrastanti ad emergere la tragica dimensione della repentina distruzione portata dalla travolgente forza della natura. Affranto, incredulo, l’uomo è impotente, annichilito di fronte all’annientamento di tutto ciò che ha realizzato e di tutto ciò che ama. “Dolore, soltanto dolore” e “nulla,” afferma efficacemente il poeta.
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Sant’ Emidio e Belzebù 1915-2015

Cent’anni so’ passati
e i cafoni schiattano immutati.

Cent’anni so’ assenti,
sui negazionisti dei saccenti.

Concittadini, fascisti, comunisti e socialisti
sapete perchè er monno sta a fini’?
No? Perchè Dio ce sta a puni’!
(Come er giorno der gran botto
ch’ è stato peggio der quarantotto:
ce l’ha detto a messa er prete
mentre ‘na mignotta se rattoppava ‘a carza a rete).

E meno male che ce sta Sant’Emidio lassù
che co Charlie Hebdò
er Papa mette a culo all’insù.

E meno male che ce sta er veracoliere de diletto
che nun lo sopporta più manco er cuculo cor becco!

E meno male che ce sta er teatrante
che racconta le sue gesta a ogni passante.

Di-vino quarcosa s’è materializzato.
E’ certezza che sta scossa è di n’arcolizzato!

De storia nun se ne parla e manco de scienza
l’opinione comune è quella della deficienza

E mo’ che me so’ adeguato ar dialetto de sta terra
ve raccomanno:
tutti giù pe’ terra!

E meno male che ve l’ho detto in mezzo romanesco
che co’ ‘sto centenario ho capito solo questo:
‘STO POPOLO NUN ESISTE PIU’
ma a noi che ce frega

ce vorrebbe l’esorcista,
ce vorrebbe Belzebù!

E ve lo dico mentre magno er maiale…
ma mo’ basta. Me ne torno nella tomba secolare.

DIMITRI RUGGERI
Tutti i diritti sono riservati a Belzebù
e all’identità che non c’è più


Poetry “Earthquake 1915” by Dimitri Ruggeri Di Nella

Cover Soda causticaThe poetry collection Soda caustica (Caustic Soda) (2014) by DimitriRuggeri Di Nella can be considered the first and only collectionon of poetries into Italian (not into dialect) dedicated to the disastrous 1915’s earthquake that struck Avezzano and the other centers of Marsica in Abruzzo.

The publication means to commemorate the imminent centenary of the 1915 earthquake. We publish here one of the poems.

 

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Poesia “Terremoto 1915” di Dimitri Ruggeri Di Nella

Cover Soda causticaIl libro Soda caustica (2014) di Dimitri Ruggeri Di Nella risulta ad oggi la prima e unica raccolta in versi in lingua italiana dedicata al disastroso terremoto del 1915 che colpì Avezzano e gli altri centri della Marsica in Abruzzo. La pubblicazione ha lo scopo di commemorare l’imminente l’anniversario del Centenario del terremoto del 1915. Di seguito si pubblica una delle poesie edite.

 

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